Caricamento Appuntamenti

« Tutti gli Appuntamenti

  • Questo appuntamento è passato.

Newsletter 50/2025

20 Dicembre 2025 , 15:30 17:30

Dal Vangelo secondo Matteo          Mt 1,18-24
 
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

Il Vangelo di Matteo è stato scritto per una comunità cristiana impregnata ancora di influenze ebraiche.
Per questo l’evangelista, nel suo racconto, abbonda di citazioni vetero testamentarie.
La genealogia, contenuta nell’odierno brano evangelico, presenta la linea di discendenza da Abramo, attraverso Davide, fino al Messia Gesù.  Il motivo è quello di legittimare le credenziali di israelita e di re del figlio di Maria.  Nella mentalità del tempo chi genera è esclusivamente il marito; la moglie svolge esclusivamente il compito di incubatrice. Per 39 volte questo viene ribadito. Quando, nell’elenco genealogico, si arriva al nome di Giuseppe succede una cosa inaudita: «Iacob generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale fu generato Gesù, che è detto Cristo» (Mt 1, 16).
La donna che genera è un fatto inaudito e scandaloso. È una tragedia per il capofamiglia. Procreare  senza il contributo dello sposo. per la legge ebraica,  essendo considerato un grave delitto, comporta la lapidazione della colpevole. Giuseppe è sconvolto. È  un uomo giusto che osserva scrupolosamente la legge. Nello stesso tempo è buono ed innamorato di Maria. Escogita lo  stratagemma di ripudiarla in segreto. Comportandosi in questo modo la salva dalla morte, anche se la condanna all’infamia ed al disprezzo di tutti. Questo atto di amore e di pietà non sfugge a Dio.
Ma non ci può essere un confronto diretto fra il divino e l’umano. Matteo ricorre all’escamotage dell’angelo che appare in sogno: «Giuseppe, figlio di David, non avere paura a prendere con te Maria, la tua donna, perché ciò che è stato generato in lei è opera dello Spirito santo, partorirà un figlio e tu lo chiamerai con  il nome  di Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati» (Mt 1, 20-21).
Il nome Gesù è di moda in quel tempo. Dare il nome  vuol dire legittimare il figlio ed inserirlo nella genealogia degli ascendenti paterni. Yehoshua  in ebraico significa “Yhwh salva”. Questo ben si addice al ruolo di colui che libera il popolo dai  peccati.
Il senso biblico di peccato investe non una singola azione malvagia, ma tutto un modo di comportarsi nel passato. La salvezza cristiana non può limitarsi a sbianchettare la coscienza, ma richiede un radicale cambio del proprio modo di vivere  convertendosi e rinunciando al male per seguire seriamente il bene ed il giusto.
A Natale non basta commuoversi davanti al Bambinello. Egli è il Salvatore. Siamo sicuri di essere interessati e coinvolti nella sua missione di riportarci sulla strada che Dio ci ha tracciato e testimoniato?
Dostoevskij scrive che se ci dimentichiamo d Dio tutto è permesso. Questo è vero anche per noi?
La realtà storica moderna testimonia che dove regna la violenza, il capitale e la gelida tecnocrazia le tracce di Dio diventano sempre più evanescenti. Un po’ più di autentica fede sarebbe il più bel dono che il prossimo Natale può regalarci .
Questo vale per tutti. Noi compresi.

Appuntamenti Settimanali

Venerdi 19 dicembre

ORE 10,00         centro d’ascolto
ORE 17,00         Recita S. Rosario
ORE 17,30         S. Messa e Vespro

Sabato 20 dicembre

ORE 15,30         corso di uncinetto con paola
ORE 17,30         Recita S. Rosario
ORE 18,00         S. Messa – Benedizione bambinelli

Domenica 21 dicembre

IV^ Dom. di Avvento

ORE 8,00           S. MESSA – Benedizione bambinelli
ORE 10,00          Catechismo elementari
ORE 11,00           S. MESSA – Benedizione bambinelli

Lunedi 22 dicembre

ORE 10,00         Danze popolari con Elina
ORE 16,00         Ginnastica energetica dolce don Daniele
ORE 17,00         Recita S. Rosario
ORE 17,30         S. Messa e vespro
ORE 21,00         Concerto di Natale Polifonica Città di Viareggio

Martedi 23 dicembre

ORE 17,00         Recita S. Rosario
ORE 17,30         S. Messa e vespro

Mercoledi 24 dicembre

ORE 10,00         Confessioni fino alle ore 12,00
ORE 16,00         Confessioni fino alle ore 18,00
ORE 22,00         Presepe vivente e S. Messa nella Notte

Giovedi 25 dicembre

S. Natale

ORE 9,00          S. Messa dell’aurora
ORE 11,00         S. Messa del giorno

Venerdi 26 dicembre

S. Stefano

ORE 11,00         S. Messa

Sabato 27 dicembre

ORE 17,30         Recita S. Rosario
ORE 18,00         S. Messa

Domenica 28 dicembre

S. Famiglia di Gesù Giuseppe e Maria

ORE 8,00           S. MESSA

ORE 11,00           S. MESSA